” – Un
anziano nonno indiano disse a suo nipote, giunto da lui arrabbiato con un
amico, poiché questo gli aveva fatto un torto:
-Lascia che
ti racconti una storia.
Anch’io, a
volte, ho provato un grande odio per coloro che prendono così tanto, senza
preoccuparsi per ciò che fanno.
Ma l’odio ti
distrugge, e non nuoce al tuo nemico.
È come
avvelenarsi e desiderare che il tuo nemico muoia.
Ho
combattuto molte volte contro questi sentimenti.
È come se in
me ci fossero due lupi; uno è buono, e non fa male a nessuno.
Vive in
armonia con tutto ciò che c’è intorno a lui e non si offende, quando gli si
rivolge un’offesa.
Egli
combatterà soltanto quando sarà giusto farlo, e nel modo giusto.
Risparmia
tutte le sue energie per la giusta lotta.
Ma l’altro
lupo…
È pieno di
odio. La minima cosa lo fa impazzire.
Combatte
contro chiunque, ogni momento, per nessun motivo.
Non riesce a
pensare, perché la sua rabbia e il suo odio sono smisurati.
La sua è una
rabbia disperata, perché non è in grado di cambiare nulla.
A volte è
difficile vivere con questi due lupi dentro di me, perché entrambi cercano di
dominare il mio spirito.
Il ragazzo
guardò intensamente negli occhi suo nonno, e chiese:
-Quale dei
due vince, nonno?.
Il nonno
sorrise, e disse: -Quello a cui dai da mangiare.”
